che insieme generano odio, lodio comunica negatività verso i fondamenti della società
Quello
che scaturisce leggendo il libro di Gitta Sereny In quelle Tenebre", è
la grande ambizione di un oscuro poliziotto ex operaio specializzato
che diventa il Kommandant di Treblinka: Franz Stangl. La Sereny ha
raccontato le vicissitudini di questo poliziotto coinvolgendo anche la
moglie di lui in un resoconto appassionato della sua vita, compreso
lorrore del campo di sterminio.
Anche se non si è macchiato
direttamente di atti di ferocia a differenza di altri nazisti, Stangl
era comunque il responsabile dello sterminio che si svolgeva sotto i
propri occhi. Aveva fatto costruire una piccola stazione finta
dipingendo le lancette dellorologio che accoglieva graziosamente i
deportati, come se quello fosse un luogo di passaggio, i deportati si
fermavano per fare una doccia....
Nella parte del campo dove
abitava crescevano tanti bei fiori e c'era pure un lungo viale alberato
lungo 800 metri, dall'altra parte c'era lo sterminio quotidiano.
SHIVITI
è il titolo del libro con il sottotitolo UNA VISIONE, lautore Ka Tzetnik
135633 che significa deportato in un campo di concentramento con tanto
di tatuaggio al braccio, si chiama in verità YEHIEL DE-NUR, ha voluto
firmarsi come uno qualunque di quei deportati, a significare che lui si
è salvato per caso era scappato per miracolo nascondendosi in un
bidone di carbone- dentro a un camion di deportati che andava verso le
camere a gas.
Loro adesso erano fantasmi,
rivivevano attraverso la sua memoria, quella memoria che però lo
tormentava la notte proiettandolo nellincubo. Per questo motivo
accetta 30 anni dopo di rivivere la stessa esperienza per superarla e
lasciarsi i fantasmi alle spalle. Doveva chiudere definitivamente i
cancelli del campo di Auschwitz che erano ancora aperti e lo
costringevano ogni sera con lausilio del buio a rientrare nellorrore.
Rivive dopo 30 anni una seconda volta lesperienza attraverso lLSD
sotto la direzione dello psichiatra dr. BASTIAANS, specialista nei
disturbi provocati dai campi di concentramento.
Sono
5 sedute chiamate cancelli della memoria in cui lautore attraverso gli
effetti deformanti e mistici dellLsd cerca di ripercorrere quei
tremendi ricordi, cioè riprovare un dolore supremo per tanti parenti e
amici periti e deperiti. Costoro vivevano a livello larvale (erano
chiamati mussulmani perché allultimo stadio della degradazione umana,
sia fisica che psichica.)
E nella visione mistica la scritta ARBEIT MACHT FREI viene trasformata nelle parole ebraiche LO CREO AD IMMAGINE DI DIO
qui
i polmoni respirano il fumo delle camere a gas e di notte il vento
trasporta le ceneri di un corpo come il tuo, leggero e appena fiorito;
le ceneri di un viso come il tuo e labbra come le tue labbra
Anchio cho un tatuaggio.. il mio tatuaggio è per sempre .
Che
dire di fronte a queste suggestioni mistiche accostate all'orrore? E lo
spirito tedesco trasformato in razzismo e fanatismo e lunità
mistica di un popolo che ha creato un flusso di odio uniforme tanto da
attraversare tutto loccidente? E l'organizzazione industriale della
morte in unimmensa catena di montaggio?
Il
TAO libro di saggezza orientale dice che lordine e la disciplina se
hanno uno scopo determinano una crescita spirituale, senza scopo ed
esteriorizzati, portano invece al fanatismo.
Bisognava
far sparire dalla faccia della terra lebreo, il diverso, che per
secoli aveva osato integrarsi o semplicemente vivere con i propri
costumi dentro la civiltà occidentale: il nazismo doveva essere il
fulcro della modernità e la sua bandiera al centro del mondo avrebbe
sventolato nel monte di Ario, senza che ci fosse più traccia di ebrei
(la soluzione finale dopo secoli era stata attuata).
Ma
non erano solo gli ebrei ad essere vittime dellolocausto, verano
anche gli zingari e racconta un episodio di un carico umano di zingare
con i loro bambini: poiché il crematorio era completamente saturo e le
baracche erano piene oltre ogni limite, i camion svuotarono il loro
carico dentro alla fossa e lSS si rivolge al primo della nostra
fila...scriveva Ka-Tzatnik, ordinandogli di prendere il contenitore del kerosene e versarlo sulle donne e i bambini: no,
no ripeteva in olandese con un tono spaurito e allarmato, ritraendosi
dallSS. No, no, ripete, cosicché lSS è costretto a far tutto da solo
e mentre le donne e i bambini cominciavano a prendere fuoco tra urla e
strepiti si avvicinò a noi inserendosi alle spalle della fila, sferra
improvvisamente un violento calcio al corpo scheletrico dellolandese
che cade tra le fiamme .
"Dove ci sono gli uomini là cè
Auschwitz, è il visitatore della notte che viene dallinferno, è il
negativo delluomo creato a immagine di Dio".
Il
dr Bastianas afferma che bisogna "assecondare il processo" per
liberarsi dalla prigionia della memoria che in questo caso diventa una
fissazione ossessiva diversa dalla rimozione, in cui questa fissazione
agisce a livello inconscio, e dal bisogno di memoria come "liberazione
dal male". Lasciarsi i cancelli alle spalle significa chiudere con
quella esperienza di orrore e quindi conquistare una nuova libertà e
in cui poter ricordare il tutto con dolore.
Ci siamo avvalsi di questo materiale:
SHIVITI di Ka-Tzetnik 135633 "Sensibili Alle Foglie", 2007;
IL TEATRO di R.W. FASSBINDER "Ubu Libri", 2002;
SHOAH di Claude Lanzmann Dvd + Libro "Einaudi" , 2007;
OLOCAUSTO/OLOCAUSTI a cura di F. Soverina "Odradek", 2003;
LISTRUTTORIA di Peter Weiss "Einaudi", 1966;
IN QUESTE TENEBRE di Gitta Sereny "Adelphi", 2005;
LA RISIERA DI SAN SABBA di Ferruccio Folkel "Bur" 2006;
LA RISIERA DI SAN SABBA di M. Mucci "L.E.G.", 1999;
DALLO SQUADRISMO FASCISTA ALLE STRAGI DELLA RISERIA di Aa.Vv, 1974;
DVD - RISIERA DI SAN SABBA a cura del Comune di Trieste;
DVD - LULTIMO METRO' di Francois Trauffaut;
TRIESTE VENEZIA GIULIA 1943 "1954" di Livio Grassi Ed. Italo Svevo;
I PEGGIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA, Trieste in guerra 1943/45 di Stelio Millo ;
PORTOBUFFOLE di Salomone G. Radzik, Giustina 1984
(Venezia,
6 luglio 1480, perché tre ebrei furono bruciati sul rogo in p.zza San
Marco?) per capire le discriminazioni di allora verso gli Ebrei;
RISIERA DI SAN SABBA monumento nazionale a cura del Comune di Trieste.
La
modernità si apre con due grandi stermini riguardanti gli indiani
dAmerica e i neri dAfrica e continua nella forma più crude del
colonialismo e dellimperialismo..la barbarie civilizzata (viene)
portata alle estreme conseguenze da Auschwitz e Hiroshima tuttavia
Auschwitz simbolo per antonomasia dello sterminio nazista, non segna
tanto una regressione o una grave battuta darresto, quanto rivela,
insieme con le esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki del 1945, il
volto inquietante del progresso industriale e tecnico-scientifico.
Dal libro: OLOCAUSTO/OLOCAUSTI - a cura di Francesco Soverina , pref. di Luigi Cortesi (pag. 5)
dal
milione di armeni uccisi durante la 1° guerra mondiale per volontà
soprattutto dei giovani turchi, dallo sterminio attuato dal nazismo,
dalle vittime dello stalinismo a quelle dei Khmer rossi nella Cambogia
di Pol Pet, dal massacro di oltre 500.000 militanti comunisti in
Indonesia tra il '65/'66, alle pulizie etniche nellex jugoslavia, al
massacro tra Hutu e Tutsi nel '94.
Vengono coniati termini come
Untermenschen, biocrazia, ebreicidio nel dicembre del 41 entrò in
funzione il 1° campo di sterminio: BELZEC (pag. 60) OLOCAUSTO/OLOCAUSTI
cit.
REINER WERNER FASSBINDER PER UN PEZZO DI PANE
comunque
sia, in qualche modo si ha sempre anche limpressione di rimanere se
stessi e il personaggio che io interpreto, non esista realmente,
capisce cosa voglio dire? (pag. 25)
non
pensa che assoldare attori per interpretare delle vittime uccise col
gas sia altrettanto orrendo che ucciderle col gas? (pag. 31)
Tu
cosa faresti se, dopo aver accettato una parte senza riflettere ti
capitasse di non riuscire più a interpretare il ruolo, perché non ti
identifichi più o non riesci a tirar fuori niente dal tuo
personaggio?
FRICKE:
la mia regia, in fondo, è la stessa delle SS di allora comunque devo
essere un po come loro per dare verità alla rappresentazione, e questo
mi rende infelice (pag. 32)
Da LISTRUTTORIA DI PETER WEISS (IL CANTO DELLA BANCHINA) ispirato al processo di Francoforte.
TESTIMONE 8
Mentre scaricavamo nacque un bambino
Gli avvolsi intorno quelche indumento
E lo disposi vicino alla madre
Baretzki mi si avventò contro col bastone
Picchiò me e la donna
Cosa fai con questa cacata
Gridò
E diede un calcio al bambino
Facendolo volare per 10 metri
Poi mi ordinò
Porta qui quella merda
Il bambino era morto
Da IL CANTO DE LAGER
TESTIMONE 3
Nella latrina cerano lunghe vasche di cemento
Con sopra tavole fornite dorifizi
Vi potevano prendere posto 200 persone
Il Kommando latrine vigilava
Che nessuno rimanesse troppo seduto
Quelli del Kommando
Si avventarono coi bastoni sugli Haftlinge
Per buttarli fuori
Cera chi non poteva così in fretta
E nello sforzo
Espelleva un tratto di retto
Una volta cacciati fuori
Si rimettevano vicino a quelli in attesa
Non cera carta
Certi per pulirsi
Si strappavano un brandello dabito
O di notte si rubavano a vicenda
Pezzi duniforme
Da tenere di riserva
I bisogni andavano fatti di mattina
Di giorno non era possibile
Se qualcuno veniva colto
Era la prigione
Gli scoli del lavatoio
Finivano nella latrina
Da IL CANTO DEL LAGER (pag. 46)
TESTIMONE 4
Le gamelle consegnateci
Servivono per 3 usi
Per lavorare
Per la zuppa
Per i bisogni di notte
TESTIMONE 5
Quando ci stesero sui tavoli
Nella sala daccettazione
Ci frugavano nellano e nella vagina
Per cercare preziosi
Io mattaccavo a quelle
Che erano troppo deboli
Per consumare la loro razione
E mimpadronivo di questa
Alla prima occasione
Mi mettevo in agguato
Quando stava per morire
Ma con un pancaccio migliore del mio .(pag. 47)
Poteva sopravvivere soltanto il furbo
Che ogni giorno
Con attenzione sempre desta
Conquistava il suo palmo di terreno
Gli inetti
Gli apatici
I miti
Gli agitati gli inadatti
Gli afflitti quelli
Che si commiseravano
Erano schiacciati (pag. 48)
TESTIMONE 4
Arrivai in una baracca
Piena di cadaveri
E vidi
Che qualcosa si muoveva tra i morti
Era una bimba
La portai fuori sulla strada
E chiesi chi sei
Da quando sei qui
Non lo so
Disse
Come mai sei qui in mezzo ai morti
Chiesi
E quella disse
Tra i vivi non posso più stare
La sera era morta
TESTIMONE 5 (pag. 49)
Dovevamo scavare fosse
Molte donne stramazzavano sotto badilate di fango
Erano nellacqua fino alla vita
Le guardie ci sorvegliavano
Erano giovanissime
Una donna si rivolse al kommandofuhrer
Signor Capitano
Gridò
Non posso lavorare in questo modo
Sono incinta
Quelli risero
Uno col badile la tenne
Sottacqua
Finché affogò
TESTIMONE 8 (pag. 53)
Nel lager della quarantena cerano ratti
Che addentavano non solo i cadaveri
Ma anche i malati gravi .
Avevamo anche qualche compressa daspirina
Che veniva appesa a un filo
Malati con febbre sotto i 38 gradi
Potevano leccarla una volta
Malati con febbre sopra i 38 gradi
Due volte
TESTIMONE 8 (pag. 54)
Cera la NOMA
Malattia che insorge
In individui allestremo delle forze
E scava nelle guace buchi
Che fanno intravedere i denti
Da IL CANTO DELLALTALENA (pag. 78)
TESTIMONE 5
Saltò giù un bambino (dal camion)
Con una mela in mano
Boger si fece sulla porta
Il bimbo stava lì con la mela
Boger si diresse verso il bimbo
Lo afferrò per i piedi
Gli sbattè con violenza la testa
Contro la baracca
Poi raccolse la mela che mangiò più tardi
Da CANTO DELLA POSSIBILITA DI SOPRAVVIVERE (pag. 111)
TESTIMONE 4
Le ragazze
Erano messe davanti allapparecchio Roentgen
Fissavano loro una placca sul ventre
E una sul didietro
I raggi venivano diretti sulle ovaie
Che bruciavano
Sul ventre e sul didietro rimanevano
Gravi ustioni ulcere
da Peter Waiss - L'istruttoria
La
shoah non fu solo un massacro di innocenti, ma soprattutto uno
sterminio di gente indifesa, ingannata a ogni tappa del processo di
distruzione, e fino alle porte delle camere a gas.
Frediano Sessi Nota su Claude Lanzmann e su Shoah
La
grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel
risuscitarli attraverso le voci, e, al di là delle parole,
nellesprimere lindicibile attraverso i volti
(Simone de Beauvoir)
Chi
arrivata ad Auschwitz e, nel giro di poche ore, veniva gassato e
ridotto in cenere, moriva senza aver minimamente compreso la propria
morte .
Frediano Sessi Dal cuore dellInferno
CLAUDE LANZMANN
Il
16 ottobre 2007 ho avuto loccasione di essere presente alla
presentazione del film documentario sullolocausto che dura circa 9
ore, alla presenza del suo autore che per anni aveva lavorato alla
rivista TEMPI MODERNI di Sartre.
E
unopera monumentale di grande impatto emotivo rivissuta circa 20 anni
fa dagli ultimi testimoni oculari non solo attraverso le parole ma
anche rivivendo le canzoni dellepoca.
Lautore
viene premiato dal sindaco di Roma Veltroni il quale nel suo intervento
parla soprattutto ai giovani: la memoria come antidoto per il futuro
affinché non si ripetano più simili mostruosità. Il film SHOAH è
dell85 e non vuole spiegare del perché di ciò che è successo, ma il
come, descrive i dettagli più minuti, ha spiegato nel suo intervento il
critico cinematografico Mario Sesti.
E
intervenuto infine Moni Ovadia che ha aggiunto come questo film di
Lanzmann sia un nuovo modo di vedere la Shoah. Cè stata la
collaborazione di Bim con Einaudi, i 4 DVD accompagnati da un libro che
riporta i dialoghi del documentario stanno dentro ad un cofanetto e il
prezzo è di 38,00 (non per tutte le tasche).
Tra
la gente seduta ho incrociato un vecchio amico che non vedevo più da 10
anni, Peter con cui ho parlato e mha fatto vedere due deportati che
presenziavano allincontro: il deportato di nome Terracina Veltroni
ha ricordato che il 16 ottobre 1943 vennero deportati più di mille
romani ebrei e ne tornarono solo 16 e Pezzetti Marcello direttore del
museo della Shoah.
Era presente anche il n. 1 della distribuzione di Stato: lIstituto Luce, il dott. Sovena.